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Inaugurata a S. Margherita la via Libertà. Resta da sciogliere il nodo: piazza o via?
Inaugurata a S. Margherita la via Libertà. Resta da sciogliere il nodo: piazza o via?
Inaugurata a S. Margherita la via Libertà. Resta da sciogliere il nodo: piazza o via? admin
admin - martedì, 16 ottobre, 2012
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di Francesco Sciara

Inaugurata, sabato 13 ottobre, a Santa Margherita di Belìce, la nuova via Libertà. Un’isola pedonale delimitata dai portici e abbellita con una graziosa fontana.

La cerimonia d’inaugurazione ha previsto il classico rituale del taglio del nastro tricolore, da parte del sindaco Francesco Valenti, e la benedizione impartita  dall’arciprete don Filippo Barbera. Tanta gente ha assistito all’evento. In prima fila, oltre al primo cittadino e al parroco, il comandante della Polizia Municipale Antonino Turano, i componenti della giunta comunale, il presidente del consiglio comunale Francesco Ciaccio e alcuni consiglieri comunali.

I margheritesi si sono riappropriati della “via-piazza”  Libertà,  illuminata, a giorno e a festa, da tanti lampioni e arricchita da una graziosa e moderna fontana. In questa “via-piazza”, per diversi anni, i margheritesi, e soprattutto i giovani, si sono ritrovati a passeggiare e a trascorrere il tempo libero. L’usanza era stata interrotta con l’inizio dei lavori per la realizzazione dei portici. Che ha previsto, anche,  lo smantellamento della vecchia piazza con la relativa pavimentazione. Il tutto per rendere la via Libertà carrabile. Ultimati i lavori, pare si registri una sorta di ripensamento. Per il momento la “via” è stata trasformata in “piazza”. Con tanto di nuovo arredamento: fioriere, sedili in pietra sistemati al centro della “strada”.

A lavori ultimati (nel pieno rispetto dei tempi previsti come ha precisato la ditta esecutrice dei lavori che si è avvalsa anche di manodopera locale) si è alle prese con l’ennesimo “dilemma urbanistico” del paese del Cafè House. Dove le scelte urbanistiche e la sistemazione definitiva del centro storico procedono a tentoni. In una sorta di gioco dell’oca: avanti-indietro, “via o piazza”. Sul nuovo “dilemma urbanistico”: restare piazza o diventare strada carrabile, i margheritesi sembrano divisi. Alcuni, dicono che la piazza è troppo bella per essere aperta al traffico veicolare. Altri, affermano che non si può fare a meno di aprire la strada per collegare l’ingresso al paese, lato Porta Nuova, con il centro abitato.

Subito dopo l’inaugurazione, il sindaco Francesco Valenti, ha affermato: “nell’interesse delle esigenze dei margheritesi si dovrà valutare con calma la migliore destinazione di via Libertà”. La vicenda si trascina da un ventennio. Per realizzare i portici, smantellare la vecchia piazza e rendere carrabile via Libertà sono stati spesi due milioni di euro. I fondi risalgono al periodo 1993/1998 con sindacatura di  Antonino Russo. Il progetto originario fu approvato dall’amministrazione guidata dal sindaco Peppino Perricone. Dopo, l’esecutivo capeggiato dal sindaco Giorgio Mangiaracina rimodulò e riorganizzò tutta l’area circostante Palazzo Filangeri di Cuto, sede del Comune e del Parco del Gattopardo, con le strade adiacenti. E si decise di rendere pedonale via Tito Minniti, resa più stretta dal recupero dell’ex Chiesa Madre e, in parte, ostruita dalla costruzione dei sodalizi dei Circoli”, rendendo carrabile via Libertà.

L’amministrazione comunale di Franco Santoro, dopo tre anni dal suo insediamento, bandì la gara d’appalto. Ai nostri giorni, la giunta Valenti, eletta nel maggio scorso, ha visto completati i lavori e ha inaugurato la nuova “via-piazza”. Il dilemma non è di poco conto, perché adesso i margheritesi si ritrovano ad avere due piazze e due “salotti” dove trascorrere il tempo libero.

Ma se i “salotti” sono confortevoli, meno belli sono gli “ingressi” al paese che versano in stato di abbandono. I margheritesi, e quanti giungono nel paese del Cafè House, si ritrovano a corto di parcheggi.  Gli automobilisti non hanno vita facile nel transitare per il centro storico e il centro abitato. Il paese sembra tagliato e diviso in due dalla strada statale 188 che nel tratto cittadino coincide con la via Umberto I e la via San Francesco.

Quindi, la risoluzione del “dilemma urbanistico” di via Libertà non è di poco conto. E si dovrà valutare bene quale decisione prendere. Intanto, i margheritesi e i giovani hanno apprezzato la nuova “via-piazza”. Hanno iniziato a frequentarla come ai vecchi tempi. Del resto lì si trovano alcuni bar e pub. Iniziano a vedersi i cartelli “Affitasi” sulle saracinesche sotto i portici. Che per animarsi ulteriormente attendono l’apertura di nuove attività commerciali. Crisi permettendo, naturalmente. Una frase ritorna spesso alla ribalta nella città del Gattopardo, tanto cara a Giuseppe Tomasi di Lampedusa: “tutto cambia per restare tutto com’è”. Sarà confermata la frase di gattopardiana memoria?  Intanto passeggiamo.

                           
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