Online il nuovo sito de "L'Araldo"
Gli altari di S. Giuseppe nella Valle del Belìce
Gli altari di S. Giuseppe nella Valle del Belìce
 Gli altari di S. Giuseppe nella Valle del Belìce admin
admin - lunedì, 19 marzo, 2012
Visualizzazioni: 133
News [1238]

di Michele Campanozzi

Un Santo che sembra dimenticato in altre Regioni d’Italia, San Giuseppe viene ritrovato ogni  anno in Sicilia, ed in particolare  nei paesi della Valle del Belice tra grandi onori e festeggiamenti, e processioni che lentamente attraversano tutte le strade.

Principalmente a Poggioreale, a S. Margherita di Belice, a Salaparuta, a Montevago, a Salemi, a Gibellina, un S. Giuseppe che porta per mano il Gesù ragazzino viene festeggiato con gli “altari” in  esposizioni di dolci, torte, paste, pani, vini, prodotti vari della terra, ma soprattutto pasta di pane ricamata in tante composizioni artistiche intagliate con l’uso di particolari piccoli temperini con punta e taglio, “inventati” nei secoli della tradizione. Questi altari, fino agli anni ’40 erano poi “preda” devozionale dell’arrembaggio dei poveri, ma ora che un certo livellamento sociale ha portato maggior senso di dignità, i “poveri” non si manifestano più, e quindi i dolci, i pani e le torte vengono distribuiti alle famiglie del quartiere per “devozione” al Santo.

La Madonna, presente in chiesa un po’ in disparte, sembra compiacersi di dare campo libero al Santo dal bastone fiorito in anticipo, come  le mimose che quì, per la festa della donna, si tingono di un giallo più intenso del solito.

Ma tra gli altari di S. Giuseppe, si sentono ancora diffusi gli echi dell’ anniversario di ricordo e meditazione sugli eventi sismici che travolsero, sconvolsero e rivoluzionarono la vita delle popolazioni di quella Valle che, partendo da un’area di incrocio delle tre province occidentali della Sicilia si allunga al trapanese.

Da quella zona anticamente nota come terra degli Elimi, provenienti dalla Grecia dopo la guerra di Troia:  Poggioreale e Salaparuta su un lato, e S. Margherita (paese del Gattopardo) e Montevago dall’altro, si allunga su Gibellina, Partanna, S. Ninfa, e Salemi, fino alle antiche terre di Segesta e Selinunte (Castelvetrano).

                           
Articoli Correlati
La giunta regionale di Rosario Crocetta ha deliberato la costituzione di una Commissione per la Valle del Belice. Nella sezione Territorio&Burocrazia il testo integrale.... Dopo un attento restyling è ora online il nuovo sito istituzionale del Comune di Santa Margherita di Belìce. Il sito è arricchito nei contenuti ed ha una.... Mercoledì 18 giugno si è riunita a Santa Margherita di Belìce l'assemblea dei simpatizzanti Partito Democratico, alla presenza del segretario provinciale.... di Francesco Sciara Il Patriarca San Giuseppe è stato festeggiato dalla comunità ecclesiale di Santa Margherita di Belice. La statua del Santo è.... Radio Sisma è la prima Web Radio della Valle del Belìce.Il nome della Radio, prende spunto dal bisogno e dalla voglia di Scuotere gli animi, le coscienze e....