Online il nuovo sito de "L'Araldo"
Passeggiata sentimentale per le strade di S. Margherita
Passeggiata sentimentale per le strade di S. Margherita
Passeggiata sentimentale per le strade di S. Margherita admin
admin - domenica, 11 marzo, 2012
Visualizzazioni: 71
News [1239]

A passi lenti, io e Giuseppe percorriamo la strada del Cannitello. E’ un pomeriggio uggioso. Il cielo non promette niente di buono, ma nonostante tutto non tralasciamo la nostra passeggiata quotidiana. Il nostro amarcord. Il nostro volere a tutti i costi farci del male. Giuseppe, ad un tratto si ferma poggiandosi lievemente sul suo bastone di ebano e dice: “cosa c’è in questo edificio incompleto?” “Quale? Qui la maggior parte sono tutti incompleti”. “Questo alla nostra sinistra.” “Tu certamente ti riferisci al pronto soccorso!” Giuseppe allunga il passo, si dirige verso la struttura e si ferma davanti ad una”vasca”. “E, questa cos’è?” “Una vasca piena di melma, e di sporcizia che ha la pretesa di fare da arredo architettonico”. Giuseppe sbotta: “Un’indecenza! Uno sconcio! Ma coloro i quali lavorano nella struttura sono forse tutti non vedenti?” “Magari non dipende da loro dico io”. Mi guarda e stringe le labbra a mo di dissenso. Pochi passi e ci poniamo davanti “l’indecente incompleta”. “Dimmi di questa costruzione!” Guardo Giuseppe e sorrido: “cosa vuoi sapere?” “Cos’è, a cosa era finalizzata questa costruzione?” “Doveva essere adibito  ad ospedale”. “Perché non è stato completato?” “E lo chiedi a me?”  Giuseppe scuotendo il capo si allontana. Riprendiamo la nostra passeggiata in silenzio. Davanti l’edificio delle scuole medie Giuseppe si ferma. “Speriamo che i giovani studenti conoscano, sappiano chi sia l’intestatario della loro scuola”. Ad un tratto mi ricordo della grande piazza Emanuela Loi. “Giuseppe, vieni. Ti voglio mostrare una piazza nuova. Vi si trova una grande fontana ed un’infinità di piante”.  Giunti sullo spiazzo sgraniamo gli occhi. Io per la delusione lui per lo sbigottimento. “Mi prendi in giro? Questa sarebbe una piazza? Questa sarebbe una fontana? Dove sono le piante? Dove sono i fiori?” “Sono esterrefatta!” La grande fontana altro non è che una discarica di rifiuti. C’è di tutto! Un disgusto, un voltastomaco! Gli alberelli, piantati pochi anni fa sono rinsecchiti, abbandonati, morti. Le piante grasse non esistono più. Alcune saranno morte per incuria, ma ne mancano moltissime. Sicuramente preda del vandalismo notturno dei ragazzi o di qualche amatore della specie. Ci soffermiamo davanti alla fontana e Giuseppe guardandola prorompe: “E tu questa la chiami fontana? Altro non sembra che un abbeveratoio con la copertura. Potrei, anche accettarla, se, tutta la piazza fosse curata. Se il verde fosse rigoglioso, se nella”fontana” l’acqua sgorgasse a mo di cascata. Tutto ciò che è curato offusca la sgradevolezza!” Alla vista di tanto abbandono non oso commentare! Decidiamo di rientrare. Scontenti, amareggiati! Per chi come noi ha nel cuore un antico paese tutto questo è ragione di tristezza! Percorriamo alcuni metri, poi Giuseppe si ferma e brandendo il suo bastone come un fioretto declama: “ma dove sono finiti tutti i politici, tutti i politicanti. Non sono quelli che dovevano confrontarsi direttamente con gli elettori? Dove sono quelli che scrivevano sul web? Dove sono i cantori di nuove gesta? “Hai ragione c’è tutto un silenzio insolito. Si  riuniscono, cercano nuove e strane alleanze”. “Ho capito, giocano a fare i carbonari. Sono stati influenzati dai festeggiamenti del 150ennio dell’unità d’Italia. In loro si è annesso lo spirito di Mazzini e di Garibaldi” “…ahahahahah…” Non vedevo ridere Giuseppe da tanto. Da quando è ritornato a Santa Margherita. CANITIEM GALEA PREMIMUS. Davanti casa si ferma di colpo e dice: “Ti ricordi quante feste, quanti balli, quanta gente veniva in paese. Ora non si vede uno straccio di turista. Quei pochi che vengono, sono solo di transito”. “Hai ragione caro Giuseppe, questo è un paese abbandonato a se stesso. Scusa la mia indiscrezione, ma tu non hai qualche idea, qualche suggerimento da dare a questi intrepidi che si apprestano a formare il nuovo consiglio comunale? Non hai dei suggerimenti da dare ai candidati a sindaco?”  Giuseppe sorride e con voce lieve: “Si certo che ho tante idee, ma devi essere paziente. Ora sono un po’ stanco,domani ti dirò…”

A B C D

                           
Articoli Correlati
di Lidia Riscica "EcoVilla-La Passeggiata". Questo il tema del convegno che si terrà a Santa Margherita di Belìce, domenica 13 novembre, ore 17,00, presso il.... Riceviamo e pubblichiamo Se sei un cittadino margheritese e condividi i punti da me elencati, e che dovrebbero rappresentare la priorità nel dibattito di queste.... di Francesco Sciara Santa Margherita di Belìce devastata da una bufera di acqua e vento, nella notte tra il 15 ed il 16 ottobre. Incalcolabili, al momento, i danni che.... “La città e i libri, avventure di un libraio”, questo il titolo dell'ultima fatica letteraria di  Salvatore Cangelosi, da qualche giorno in libreria a.... “Ai primi dell’anno prossimo possiamo iniziare a pensare al restauro del Cafè House”. Così il sindaco Franco Valenti ha informato la folta ed....