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Ecco cosa si propone Giorgio Mangiaracina con la sua disponibilià a rioccupare la poltrona di sindaco
Ecco cosa si propone Giorgio Mangiaracina con la sua disponibilià a rioccupare la poltrona di sindaco
Ecco cosa si propone Giorgio Mangiaracina con la sua disponibilià a rioccupare la poltrona di sindaco admin
admin - martedì, 28 febbraio, 2012
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Giorgio Mangiaracina ha dato la sua disponibilità a candidarsi per la carica di sindaco. Dopo il breve flirt con Franco Valenti ha valutato di essere il candidato giusto per il dopo Santoro. Bene, ci voleva un posizione chiara. Pare che abbia già la squadra pronta. La sede è sicuro che ce l’abbia: quella finora utilizzata dal movimento “Il futuro dipende da te”. “Sono io che pago l’affitto e che detengo le chiavi – ha chiarito Giorgio Mangiaracina”. Resta da capire quale sia il suo programma. “Condivido alcuni punti fondamentali del programma formulato da L’Araldo – ha fatto sapere Mangiaracina – In primis quello di revocare le cartelle pazze per gli oneri concessori e quello di porre fine alla richiesta illegittima di richiedere soldi ai margheritesi per emettere le ordinanze di trasferimento in proprietà dei lotti assegnati dalla comm. ex art. 5.” Sul monopolio della gestione del cimitero fa dei distinguo. “Il contratto di gestione del cimitero è una mia creatura – dice Mangiaracina senza peli sulla lingua – e non ravviso nessuna posizione di monopolio”. Concetti chiari. Per ora riferiti solo verbalmente. Niente di scritto. Ma è un fatto nuovo che si parli di cose concrete. Gli altri operatori politici che hanno dato la loro “disponibilità” a concorrere per la poltrona più ambita di città non hanno fatto nemmeno questo. Solo veline ed aria fritta. Dopo l’uscita di Salvino Barbera tutti i maitre à penser dalla memoria corta hanno cominciato a gridare allo scandalo: come è conciliabile la convivenza di Paolo D’Antoni (attuale opposizione) con Leo Ventimiglia (attuale maggioranza)? Tutti si sono scordati, nel giro di 24 ore, lo “scurdammuci u passatu” rispolverato per il flirt Valenti-Mangiaracina. Come tutti si scordano lo “scurdammuci u passatu” che comincia a filtrare in queste ore tra Tanino Bonifacio (leggi il blog Il Movimento) e Franco Valenti. Ottima tempistica a fasi alterne. Ma torniamo alla parolina magica: “ho dato la disponibilità”. Per fare che cosa, viene da chiedersi. Si è disponibili a fare il sindaco per realizzare che cosa: pane lavoro e prospettive? Allora ben venga la ricandidatura di Franco Santoro. “Megghiu lu vecchiu canusciutu chi lu bonu a canusciri”, come invoca qualcuno vicino a Tanino Bonifacio. Almeno siamo sicuri di quello che attende S. Margherita di Belìce: niente. Qualche esempio: Tanino Bonifacio è stato nella stanza dei bottoni per cinque anni. Nessuno (forse tranne los_meriglio) sa come ha speso la mole di denaro pubblico che si è trovato a gestire. Antonino Augello: è da una vita che è sulla scena politica. Nessuno sa quale sia stato il suo contributo a favore della comunità margheritese. Leo Ventimiglia da una vita è nella stanza dei bottoni. Non ha mai spiegato perché il finanziamento di 1,5 milioni di euro destinati alla ricostruzione della Casa di riposo Scaminaci non è stato ancora utilizzato (è forse si è perso). Franco Santoro tenta di restare a galla. Ma non ha mai spiegato perchè il finanziamento delle case private di campagna hanno avuto la precedenza sulla realizzazione della Casa di riposo Scaminaci che, anche i ciechi ed i sordi, sanno che rappresenta un’occasione di lavoro. E che il monopolio sul cimitero impedisce alle imprese edili locali di avere un’occasione di lavoro. Gaspare Viola per anni ha guidato il consiglio comunale. A lui è riconducibile l’espressione “la forza bruta dei numeri”. Quella “cosa” buona fintanto che restava incollato alla sedia. Ritenuta dispregiativa quando è stato disarcionato. E nessuno ricorda un qualcosa a lui riconducibile.

Quindi in che cosa consiste questa “disponibilità” che in tanti danno? Ed a chi la danno. Al momento Giorgio Mangiaracina è in vantaggio sugli altri disponibili: conta su Pippo Valenti, Enzo Di Vita, Peppuccio Milano, i fratelli Cacioppo, potrebbe recuperare Matteo Raimondi, Salvatore Nieli e Nino Cicio. Tutta gente che ha avuto la possibilità di far vedere cosa valgono. Purtroppo siamo tutti qua ad invocare un volto nuovo che faccia rinascere Santa Margherita di Belìce. Nuovo o lavato con perlana? Intanto tutti si scontrano con il disinteresse dei margheritesi. E nessuno riesce ad avere il consenso che sperava: Tanino Bonifacio è rimasto soltanto con Salvatore Ferraro e qualche esponente del blog Il Movimento, Salvino Barbera sta facendo incetta dell’attuale compagine amministrativa, Franco Valenti punta al nuovo portandosi appresso l’arredo vecchio, Gaspare Viola mette sul giradischi il solito disco. Che tristezza.

                           
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