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Ecomobile, ecco chi difende gli interessi dei margherites
Ecomobile, ecco chi difende gli interessi dei margherites
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admin - sabato, 21 gennaio, 2012
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di Francesco Sciara

Un gruppo di margheritesi, con una nota indirizzata alla Sogeir Ato AG 1 nella persona del commissario liquidatore Vincenzo Marinello, ha chiesto il rimborso economico relativo alla premialità spettante ai cittadini che hanno conferito direttamente i rifiuti differenziati presso l’ecomobile situato nello spiazzo adiacente la scuola elementare. La stessa missiva è stata notificata al sindaco di Santa Margherita di Belìce Francesco Santoro.  Questi i fatti. Dal 17 ottobre scorso, il servizio ecomobile nella città del Gattopardo è stato interrotto dopo una comunicazione della Sogeir con una motivazione per certi versi assurda: “Considerato il buon esito raggiunto in termini di sensibilizzazione, dimostrabile con gli alti standard di raccolta differenziata raggiunti, i quali si attestano a circa il 60%; in considerazione che lo stesso percorso virtuoso del Comune di Santa Margherita di Belìce potrebbe seguire nel resto del territorio dell’Ato Ag 1, dal 17 ottobre 2011, l’ecomobile sarà utilizzata presso altro Comune”.

Bella soddisfazione e gratificazione per i cittadini margheritesi che hanno contribuito a tale risultato. Al “danno”, della rimozione dell’ecomobile, hanno dovuto aggiungere la “beffa” di dover attendere, ormai da troppo tempo, i rimborsi in denaro spettanti.

Il servizio di conferimento dei rifiuti direttamente al punto ecomobile, iniziato il 1 luglio 2010, era stato accolto positivamente da numerosi  cittadini margheritesi  che avevano preso la civile e buona abitudine di recarsi al punto di raccolta e, tessera magnetica alla mano, conferire i rifiuti differenziati. Una buona abitudine che doveva essere “premiata”, così come annunciato dal sindaco di Santa Margherita di Belìce Francesco Santoro e così come riportato nei volantini e nei comunicati della Sogeir, con la concessione di un rimborso in denaro calcolato in base alla quantità dei rifiuti conferiti e riportato nella ricevuta di pesatura rilasciata, di volta in volta.

Il rimborso doveva essere appunto una “premialità” che avrebbe reso meno amare e gravose le esose bollette relative allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Bollette con cifre salate che, ogni anno, arrivano puntuali a prosciugare, assieme a tutte le altre tasse e balzelli, le sempre più vuote tasche dei cittadini. E così, mentre i cittadini corretti pagano, anche perché se non pagano vanno  in corso a sanzioni e relativi interessi, di contro non vedono riconosciuti, in maniera altrettanto puntuale, i relativi accreditamenti promessi. Le schede relative al conferimento dei rifiuti, riportanti le singole pesature, sono state ritirate, alcuni mesi fa, per effettuare i conteggi e determinare il rimborso spettante ai cittadini. Ma visti gli inspiegabili ritardi i cittadini, dopo numerosi solleciti telefonici, hanno preso carta e penna e hanno sottoscritto la lettera di richiesta che è stata inviata ai vertici della Sogeir. A questo punto,  un cittadino firmatario della missiva, che non vuole rivelare il suo nome, ha contattato telefonicamente gli uffici della Sogeir per chiedere informazioni: “Mi hanno risposto – dice il cittadino - che stanno provvedendo ad effettuare i conteggi, ma che per accelerare l’iter è necessario l’intervento del sindaco per sollecitare la definizione dell’iter amministrativo”. Come dire: “un peso e due misure”. Quando si deve pagare la bolletta, i cittadini lo devono fare subito. Quando devono ottenere i rimborsi spettanti si devono mettere il cuore in pace e attendere mesi e mesi.

Sarebbe auspicabile che chi di competenza  faccia in fretta a digitare le cifre e a predisporre i conteggi.

Nell’attesa i cittadini continuano a “tenere accuratamente nel cassetto” le ricevute dei conferimenti. Sperando che non diventino carta straccia da conferire assieme a carta e cartone  nel turno settimanale, di mercoledì, del servizio di ritiro porta a porta. Una ipotesi inverosimile per l’Ato AG 1 considerato l’Ato più virtuoso della Sicilia. Si faccia in modo che tale virtuosismo ricada positivamente sui cittadini. Non tanto per i pochi spiccioli a loro spettanti, ma per dare il giusto riscontro ad una civile e meritoria azione dei cittadini margheritesi. Si attente presa di posizione del sindaco Santoro e dei tanti aspiranti sindaci in vista delle prossime elezioni amministrative.

                           
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